La Storia Del Faro Di Cervia
Un’antica tradizione di naviganti
La riviera romagnola non è solo sinonimo di mare, festa e divertimento: i paesi e le città che la compongono sono ricchi di storia e cultura. Vuoi trascorrere un weekend fuori porta a Cervia e Milano Marittima? Tra una passeggiata autunnale in riva al mare e una visita al museo del sale alla scoperta della tradizione della città, il faro di Cervia è una tappa imperdibile.
Il mare di notte assume contorni spaventosi anche per i naviganti più esperti, la terra ferma diventa un miraggio lontano che si confonde con il nero del mare e del cielo. Per aiutare i marinai, narra la leggenda, che nel III secolo a.C. nell’isola di Pharos, davanti ad Alessandria d’Egitto, fu costruita una torre in cui ardeva perennemente un fuoco vivace e visibile da molto lontano, il primo faro.
Le origini del faro di Cervia
Fin dall’antichità, l’importanza di Cervia nella produzione del sale ha reso la città un porto rilevante dell’Adriatico, dove giungevano le imbarcazioni che trasportavano questo alimento preziosissimo in tutto l’impero romano.
Per le prime notizie certe riguardanti l’esistenza di un faro, bisogna però attendere l’inizio del XVIII secolo. Allora, la conformazione di Cervia era tale che il mare si trovava all’incirca 1 km più vicino alla città, ma il processo alluvionale in corso da secoli continuava ad allontanare la terraferma di circa 3 m ogni anno. Nella Torre di S. Michele venne quindi murato un ferro che sosteneva la lanterna che ogni notte segnalava alle imbarcazioni il punto d’approdo.

Tra sogni e tranquillità: il faro oggi
Il faro attuale fu costruito nel 1875, è alto 16 metri e ha una portata luminosa di 14 miglia. Nel corso degli anni ha subito diverse modifiche, prima per elevarlo rispetto agli edifici circostanti che diventavano sempre più alti e poi per riparare i danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale. Attualmente non è più attivo e la sua funzione viene svolta da due fanali elettrici alla testa dei moli.
Se siete fortunati potete visitare l’interno del faro durante una delle rare occasioni in cui è aperto. In alternativa, vi consiglio di sedervi nella zona del porto, respirare l’aria salubre e godervi la quiete del mare, immaginando i viaggi degli antichi navigatori che si avventuravano verso terre ignote.








